venerdì 17 ottobre 2008

Petrolio: scende sotto 70 dollari

ROMA, 16 OTT - Il prezzo del petrolio scivola sempre più in basso ed oggi a New York è tornato sotto i 70 dollari al barile. E si porta così su livelli mai toccati da oltre un anno, dal giugno del 2007, facendo scattare l'allarme rosso dell'Opec. Il Cartello ha infatti anticipato alla prossima settimana il già annunciato vertice straordinario - fissando l'appuntamento a Vienna per il 24 ottobre - pronto a chiudere i rubinetti per sostenere le quotazioni dell'oro nero. Quotazioni su cui pesa da giorni l'effetto della crisi finanziaria internazionale e le incertezze sull'economia mondiale ma che oggi hanno risentito fortemente anche dei dati sulle scorte americane, salite più del previsto a quota 308,2 milioni di barili. Il calo dei prezzi del greggio continua, intanto, a raffreddare i prezzi dei carburanti con la benzina che, in Italia, è tornata per la prima volta dopo un anno sotto quota 1,34 euro al litro ed il gasolio sotto gli 1,3 euro. I dati sulle scorte americane, arrivati oggi dal Dipartimento per l'Energia Usa, hanno mostrato un aumento di 5,6 milioni di barili. Vale a dire un aumento di oltre il doppio rispetto a quanto avevano previsto gli analisti. E hanno trascinato il petrolio sotto i 70 dollari sul mercato di New York dove la quotazione ha toccato un minimo di 68,57 dollari, la più bassa dal 27 giugno dell'anno scorso. I prezzi sono così in calo del 20% rispetto ad un anno fa. E di circa il 50% rispetto ai 'picchì storici che hanno visto, la scorsa estate, l'oro nero sfiorare i 150 dollari al barile (147,25 dollari per l'esattezza toccati l'11 luglio scorso). Alla base del crollo del greggio ci sono i crescenti timori per l'economia mondiale, che dà sempre maggiori segnali di recessione. Dagli Usa sono arrivati dati che lasciano poco spazio all'ottimismo: la produzione industriale a settembre è scesa del 2,8%, il dato peggiore dal 1974 e sul quale avrebbe pesato la stagione degli uragani. Ma anche l'inflazione, stabile a settembre, non fa ben sperare per una ripresa a breve dell'economia statunitense. La reazione dell'Opec non si fa però attendere. L'organizzazione dei paesi produttori di greggio ha anticipato dal 18 novembre al 24 ottobre la riunione straordinaria, convocata per discutere possibili tagli alla produzione. E parla già di tagli, come precisato dal presidente dell'organizzazione dei paesi produttori, Chakib Khelil, anche se al momento non ci sono indicazioni sull'ammontare del possibile taglio. Tornando ai prezzi dei carburanti in Italia, oggi si registra una nuova raffica di ribassi con la Erg che è scesa a 1,334 euro al litro per la verde mentre l'Agip ha ridotto a 1,339 euro. Ribassi che, però, continuano a non soddisfare le associazioni dei consumatori che tornano a chiedere tagli più sostanziosi, sottolineando che i carburanti dovrebbero costare almeno 4 centesimi in meno degli attuali prezzi ai distributori. (ANSA).

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