mercoledì 30 luglio 2008

PIAZZALE FLAMINIO, RISSA TRA IMMIGRATI

Una violenta rissa tra immigrati è avvenuta ieri mattina, nei pressi del capolinea degli autobus in piazzale Flaminio. Una pattuglia di carabinieri del Nucleo Operativo delle compagnia Roma San Pietro, in transito in zona, è intervenuta ed ha arrestato 4 cittadini romeni di età compresa tra i 22 e i 26 anni che in evidente stato di ebbrezza si stavano picchiando utilizzando anche bottiglie ed una spranga di ferro. Motivo della lite sarebbe stato un futile diverbio nato tra i quattro perché in disaccordo sui conti dei soldi che servivano per pagare il biglietto dell'autobus per recarsi in una località della provincia romana. Tutti e quattro sono stati medicati presso l'ospedale San Giacomo e poi dimessi con prognosi dai 7 ai 15 giorni

martedì 29 luglio 2008

Omaggio del quartiere a Marisa Merlini, abitava a Piazza Vescovio




Con Marisa Merlini scompare l'ultima delle grandi attrici romane. Amica di Anna Magnani, condivideva con lei la natura "verace" e un carattere forte e deciso che la portò a rifiutare - come raccontò' alcuni anni fa - il ruolo della protagonista de La ciociara perchè non era convinta di "interpretare il ruolo di una donna molto più grande".Nata nella Capitale nel 1923, da ragazzina aveva frequentato la scuola di recitazione della contessa Serra, partecipando agli spettacoli del Teatro dei fanciulli (oggi Teatro Flajano) curati da Vittorio Metz.Improvvisamente si trovò ad affrontare con i suoi quattro fratelli una situazione difficile quando il padre abbandonò la famiglia. Marisa per contribuire agli introiti familiari si fece assumere come commessa al banco di profumi in un emporio. Per la sua prorompente bellezza venne notata da Mariuccia Giuliano, moglie di Erminio Macario, e divenne una delle famose "donnine" che circondavano il comico torinese nelle sue riviste. L'esordio sul palcoscenico avvenne nell'ottobre del 1941 al Teatro Valle di Roma, nella rivista "Primavera di donne", nel ruolo di contorno alla soubrette, Wanda Osiris. Dopo una fugace apparizione nel film Stasera niente di nuovo (1942) di Mario Mattoli, la Merlini cominciò a lavorare nel cinema nell'immediato dopoguerra a partire da Roma città libera di Marcello Pagliero. La sua bellezza e il carattere da "romana verace" la imposero, come accadde alla sua collega e grandissima amica Anna Magnani, in quasi cento commedie popolari: dai film interpretati con Totò (L'imperatore di Capri di Luigi Comencini, 1949; Totò cerca casa di Steno e Mario Monicelli; Destinazione Piovarolo di Domenico Paolella, 1955) a Pane, amore e fantasia di Luigi Comencini, 1953 e Pane, amore e gelosia del 1954. Tra i suoi tanti successi: Le signorine dello 04 di Gianni Franciolini, 1955; Padri e figli di Mario Monicelli, 1957; Io, mammeta e tu di Carlo Ludovico Bragaglia, 1958; I mostri di Dino Risi, 1963; Il grande silenzio di Sergio Corbucci,1968; Oh, Serafina! di Alberto Lattuada,1968). Nel 1957 ha vinto il Nastro d'argento quale migliore attrice non protagonista per Tempo di villeggiatura diretto da Antonio Raccioppi, con Vittorio De Sica, Nino Manfredi, Maurizio Arena e Giovanna Ralli. Ha lavorato anche nel film Il Bigamo del 1956 per la regia di Luciano Emmer, nel cinema ha ricoperto anche altri e significativi ruoli, accanto a Alberto Sordi ne Il vigile di Luigi Zampa del 1960, a Marcello Mastroianni in Padri e figli di Mario Monicelli del 1957 e a Titina De Filippo in Cani e gatti del 1952. In seguito si defilò dalle scene e soprattutto dal grande schermo. Tornò alla ribalta quando venne invitata a Londra dal regista Peter Grenville per interpretare la parte della governante d'origine napoletana di Lady Hamilton nella commedia di Terence Rattigan Questioni di Stato. Un anno di repliche, e di successo. Dopo questo grande trionfo l'attrice venne chiamata da Garinei e Giovannini per partecipare a due commedie musicali interpretate da Gino Bramieri: "Cielo, mio marito!", di Costanzo e Marchesi, con Ombretta Colli, e "Foto di gruppo con gatto" di Iaia Fiastri e Enrico Vaime, con Gianfranco Jannuzzo. Il suo ultimo film con Pupi Avati, ne La seconda notte di nozze nel 2005. (AGI)

CINEMA: PIAZZA VESCOVIO ED IL SUO QUARTIERE PIANGONO MARISA MERLINI




ROMA (ANSA) - ROMA, 28 LUG - C'è stupore e incredulità nel quartiere Salario-Parioli dove abitava l'attrice Marisa Merlini, morta ieri sera nel suo appartamento vicino a Piazza Vescovio. Gli inquilini del palazzo dove viveva e i commercianti del quartiere usano le stesse parole per descrivere l'artista romana.«Era una persona simpaticissima, piena di verve e voglia di vivere -ricorda una vicina di casa- fino all'ultimo affabile e disponibile con tutti, ironica e diretta. Un pò come i personaggi che interpretava nei suoi celebri film». Le fa eco un'altra inquilina dello stabile: «Nonostante l'età e la mole era sveltissima, divertente e arguta», dice. In molti qui a Piazza Vescovio, quartiere della borghesia romana, la descrivono come una «persona solare, stupenda e aperta». Anche gli impiegati della banca di cui l'attrice era cliente. A ricordare i tempi passati, quando Marisa Merlini era al culmine della sua carriera, è il portiere del palazzo: «Era una grande signora: i primi tempi che lavoravo qui mi mandava la sua cameriera con il thermos del caffè ed invitava sempre i miei figli, quando erano piccoli, ad andare a giocare su da lei -ricorda commuovendosi- Anche se ultimamente non usciva spesso era molto amata nel quartiere. Quando andavo a fare la spesa i commercianti mi chiedevano sempre di portarle i salutì. Dolore per la scomparsa dell'attrice anche tra i negozianti del quartiere: »La conoscevo molto bene, è stata nostra cliente - dice un commerciante che ha un negozio proprio di fronte allo stabile dove abitava l'artista - ora mancherà una bella persona in questa strada, è un pezzetto di Roma che se ne va

martedì 1 luglio 2008

Sicurezza stradale: 10 regole che salvano la vita alla guida

(ANSA) - ROMA, 30 GIU - Dieci regole il cui rispetto può salvare la vita alla guida dei veicoli. Sono scritte nel decalogo comportamentale che accompagnerà la nuova polizza d'assicurazione 'Patto per i giovanì, frutto della collaborazione tra Ania, le associazione dei consumatori e la Polizia stradale con il fine di responsabilizzare i giovani alla guida. Si parte dalla cintura di sicurezza che deve essere allacciata sia per il conducente dell'auto che per tutti i passeggeri, per i motociclisti stessa regola ma per quanto riguarda il casco. Per entrambi valgono secondo e terzo avvertimento: non bere alcolici (affidare la guida un amico che non ha bevuto e non è stanco se non ci si sente in grado) e non assumere sostanze stupefacenti. Il rispetto dei limiti di velocità è la quarta regola. Non usare il telefonino alla guida ed evitare altri gesti che distraggono, come manovrare la radio, fumare e tenere alto il volume dell'impianto stereo, la quinta e la sesta. Non far entrare in macchina più persone di quanto sia consentito e rispettare la distanza di sicurezza con il veicolo che è davanti sono la settima e l'ottava regola. Diminuire la velocità di notte vista l'inferiorità delle condizioni di visibilità è il penultimo avvertimento. Per finire si ricorda ai giovani che «i pericoli vengono anche dagli altri» per questo bisogna guidare in modo prudente e rispettoso delle regole.(ANSA).