venerdì 24 luglio 2009

PIAZZA ALESSANDRIA: VANDALI IN AZIONE: UN ALTRO ALBERELLO TAGLIATO ALLA BASE







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E' veramente una sofferenza vedere che nonostante le nostre reiterate denuncie le cose non cambiano, al contrario i vandali continuano indisturbati ad agire. Già nel passato, senza nessuna risposta, abbiamo fatto presente alle Autorità competenti che molti pali della segnaletica verticale, così come, peggio, numerosi alberi dell'arredo urbano di Via e Piazza Alessandria, erano stati divelti, tagliati o danneggiati. Nella zona, come e' noto, c'e' un mercato coperto e numerosi venditori ambulanti, regolari e non, esercitano il loro commercio sui marciapiedi. Occorre, inoltre, spazio per parcheggiare i furgoni a servizio delle attività sia degli esercizi all'interno del mercato sia, principalmente, dei rivenditori ambulanti all'esterno. Avviene inevitabilmente che i veicoli vengano parcheggiati con le ruote sui marciapiedi. Evidentemente, ed a pensar male si fa peccato, gli alberi ed i pali che supportano la segnaletica stradale creano ingombro. Ora rimangono solo le pericolose gabbie di metallo che dovevano servire da recinzione delle piante; inevitabilmente le gabbie, essendo il marciapiedi stretto e molto transitato, vengono urtate con le gambe dalle persone in transito. Due sono le possibilità: o si rimuovono le recinzioni metalliche e si ripristina l'asfalto o si ripiantano gli alberi. Da tempo chiediamo un intervento serio, il posizionamento di dissuasori di sosta, un severo controllo per la repressione della sosta abusiva, lo spostamento in altra sede delle postazioni di commercio ambulante che creano intralcio al traffico. Nulla avviene, solo i vandali che continuano ad operare, il commercio che viene esercitato senza controllo, le moto e le auto che continuano ad essere parcheggiate sui marciapiedi. L'altra sera e' accaduto il nuovo atto di vandalismo: l'alberello all'angolo tra Piazza e Via Alessandria, proprio in corrispondenza del negozio di riparazione moto, e' stato segato di netto. A chi dava fastidio? La Polizia Municipale? Il Municipio? I grandi assenti. Ci chiediamo perchè?

PIAZZA SANTA COSTANZA - NUOVO PUP

RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO
Lavori in corso a piazza di S.Costanza. Nei prossimi mesi lo spiazzo che collega il quartiere africano a via Nomentana verrà transennato per la realizzazione di un parcheggio interrato. Ben 12.868 mq ospiteranno 222 box pertinenziali e 94 a disposizione dei privati. L'intervento dovrà essere realizzato in due anni e ammonta ad una cifra di 1.379.949 euro. Il progetto, approvato definitivamente il 22 aprile dall'assessore comunale alla Mobilità Sergio Marchi, è previsto nel Piano Parcheggi della Giunta Alemanno e verrà realizzato dalla società Capital Park S.R.L. Indubbiamente il II municipio, più di ogni altro, scarseggia di spazi per il posteggio delle auto, ma sicuramente il cantiere creerà non pochi disagi. Infatti la situazione del quadrante compreso tra via di S. Costanza, via Nomentana e Corso Trieste, è critica a causa del traffico. Inoltre via di S.Costanza è attraversata quotidianamente da decine di autobus che raccordano IV, II e III municipio. Aprire il cantiere nella piazza, dove adesso c'è una rotonda che disciplina la circolazione, significherebbe deviare i veicoli e smistarli per altre strade limitrofe già intasate. Come se non bastasse proprio in piazza di S.Costanza sorge il noto istituto "San Leone Magno", la scuola cattolica che comprende primaria, secondaria media e superiore. Lo slargo di fronte alla scuola viene utilizzato dai genitori per posteggiare le auto e accompagnare i figli negli orari di apertura e chiusura dell'istituto. Con il cantiere aperto questo non sarà più possibile .
Infine, proprio due anni fa via di S. Costanza venne considerata non idonea ad ospitare i lavori per la metropolitana. Perché adesso viene sottoposta agli scavi per la realizzazione di un parcheggio? Ma ricostruiamo i fatti: nel 2007, abolita la fermata Nomentana della metro B1, prevista come nodo di interscambio fra via XXI aprile e via Nomentana, Roma Metropolitane propose la realizzazione di un passaggio sotterraneo che collegasse la fermata metro di piazza Annibaliano a quella di piazza Bologna; quattrocento metri di tapis roulant a sei metri sotto terra e proprio sotto piazza di S.Costanza, un nodo dotato di servizi commerciali utili al viaggiatore. Il piano venne accantonato perché i municipi competenti considerarono pericoloso l'intervento per l'impatto che il cantiere avrebbe avuto su una zona così delicata, senza contare che la piazza è riconosciuta come zona archeologica (basti pensare alla vicinanza con il mauseoleo e le catacombe di S.Costanza situate sulla via Nomentana). Oggi questi problemi non esistono più? Nonostante la ditta appaltatrice e il Comune assicurino un monitoraggio continuo sullo stato dei lavori con particolare attenzione agli edifici adiacenti e agli spostamenti e assestamenti del terreno, la realizzazione del parcheggio desta non poche preoccupazioni.

Serena Santi

martedì 21 luglio 2009

MARE: ISTRUZIONI PER L'USO DA TELEFONO BLU

Non solo regole

In Italia ci sono forse 14 mila stabilimenti balneari ma la maggior parte del territorio a disposizione sulle coste, che e' di circa 8000 km, e' costituita da spiagge libere o quasi libere.

Telefono Blu, che ricorda i suoi centralini 0541.694.282 ADRIATICO, 0184.574.021 TIRRENO, 081.551.7256 MEDITERRANEO e il portale www.telefonoblu.it, per tutte le denuncie di spiagge e mare (divieti, sporcizia, ecc) ha preparato un apposita scheda per capirci di piu'.

Chi va in spiaggia rischia di prendere multe veramente alte per piccole infrazioni, che nella maggior parte dei casi non sono conosciute. Infatti nel codice della navigazione c’e' un regio decreto 327/42 che prevede all’articolo 1164 sanzione oltre i 1.000 euro a "chiunque non osserva una disposizione, ovvero un provvedimento legalmente dato dall’autorita' competente relativamente all’uso del demanio o delle zone portuali". Sempre secondo l’art.28 del codice si deve intendere: lido, spiaggia, porti lagune e foci. Ma non e' la legge a precisare cosa si puo' fare o non fare bensi' il tutto e' demandato alle Capitanerie di porto. Nelle strutture organizzate si trovano cartelli spesso non e' indicato nulla. Divieti come il cane in spiaggia,il gioco del pallone o della pallavolo, le pertinenze della battigia, i 300 metri per gli acquascooter ecc. Ogni anno fioccano multe. Le ordinanze in oggetto precisano anche che occorre lasciare un "corridoio" tra uno stabilimento e l'altro per l’accesso gratuito alla spiaggia demaniale, ma tale disposizione varia da zona a zona, oppure non viene fatta applicare. Sono cinque i metri dalla battigia che devono sempre rimanere liberi, indipendentemente dallo stabilimento balneare che paga una concessione demaniale. Pero’ attenzione non c’e' nessuna norma che dice che siano 5 metri, decidono infatti le singole Capitanerie di porto, viste le dimensioni delle spiagge. Quello spazio e' destinato al transito o sosta temporanea e non consente di fermarsi stabilmente o di impiantarsi con il kit da mare,anche perche' quello spazio deve essere in primo luogo per agevolare il passaggio e le operazioni di soccorso in mare.

Ci sono altre regole che e' opportuno conoscere e riconoscere:

Le spiagge sono demaniali, di proprieta' dello Stato demandate a regioni e comuni in teoria nostre.

Vengono date in concessione a gestori, che possono chiedere un biglietto di ingresso se autorizzati dai comuni e cartello ben visibile. Si puo' usufruire di alcuni servizi quali le docce, i bagni, gli spogliatoi, il servizio di salvataggio e la pulizia dell'arenile.

L'affitto di sdraio, ombrelloni e cabine in genere e' aggiunto al biglietto di ingresso (se questo e' consentito), ma non e' obbligatorio affittarle, perche' una volta pagato l'ingresso ci si puo' sdraiare sul proprio asciugamano.

Si puo' accedere alla spiaggia di uno stabilimento balneare, per raggiungere il mare, senza pagare il biglietto di ingresso, ma non si puo' sostare ne' sulla spiaggia in concessione ne' sulla battigia, spazio che deve essere costantemente libero da persone o cose.

Non e' consentito l'accesso e la sosta agli animali, se non previsto e ben indicato da un cartello

E' vietato giocare a pallone, a racchette o altri giochi che possano arrecare disturbo ai bagnati, a meno che non ci siano aree allestite

Ci sono norme poi che riguardano il mare:

dpr 1639/68 divieto pesca subaquea entro 500 metri spiaggia frequentata da bagnanti

dm 26.1.60 praticare sci nautico in ore notturne o entro 200 metri dalla battigia

art 1161 Rd 327/42 parcheggiare veicoli sulla spiaggia demaniale o appropriarsi di relitti ritrovati in mare. Un relitto di valore denunciato alla Capitaneria ha diritto ad un premio pari ad un terzo del valore, per un cetaceo di un ventesimo.

Con legge 284/91 le tariffe degli stabilimenti sono liberalizzate, non piu' fissate dalle Capitanerie. Occorre pero' esporle in modo chiaro al turista. Lo stabilimento lascia scontrino fiscale per l’ingresso ma non per lettini sdrai ombrelloni pedalo' piccole barche a motore spogliatoi docce cabine servizi igienici.

Devono invece rilasciarlo per attivita' non attinenti come:piscine, corsi di nuoto,surf e sub, saune e bagni speciali,servizi e cure estetiche, sorveglianza parcheggi, deposito imbarcazioni, somministrazione di pasti e bevande, in qualunque struttura sia all’interno dello stabilimento.

Il mancato scontrino consiste in una multa fino a 1000 euro. Lo scontrino deve quindi essere conservato e mostrato alla richiesta

Sono diversi anche i reati in mare.

In testa alla classifica negli ultimi anni Sicilia, Lazio e Campania

Al primo posto (40%) mancanza di dotazioni di sicurezza in barca, come salvagente, lancia razzi autogonfiabili

Al secondo posto (35%) la navigazione in zone di mare non consentite anche qui rispetto ai regolamenti. In genere 150 metri dagli scogli, 300 dalle spiagge

Al terzo posto (15%) si tratta di soggetti che non hanno pagato la tassa di stazionamento

Al quarto (10%) per trasporto superiore a quello consentito

Ed in fine (5%) guida di grossi natanti senza patente

Anche in questo caso – sostiene il Telefono Blu – e' opportuno rivedere un po’ le regole, secondo il principio della attualita'. Molti reati ed infrazioni infatti sottostanno a regole non piu' applicabili o di una severita' eccessiva. Questo non deve dare adito ad atteggiamenti non consoni, anzi proprio il passaparola ed il miglioramento della "cultura del rispetto" ci hanno portato ad avere un numero sempre maggiore di diportisti e bagnanti responsabili.

Telefono Blu ritiene che questo percorso "culturale" deve procedere adeguando e le norme, semplificando le procedure.

sabato 18 luglio 2009

RIVISTA AMBIENTE LAZIO

Ci e' sembrata interessante la rivista dell'Assessorato Ambiente e Cooperazione tra i Popoli della Regione Lazio. Cliccando sul titolo qui sopra e' possibile scaricare la versione on line del quarto numero con lo speciale eco turismo

Premio per condomini virtuosi in tema di efficienza energetica

15/07/09 - "Con la premiazione del condominio che ha presentato il migliore progetto in tema di efficienza energetica fissiamo una tappa importante circa il cammino che stiamo facendo come Regione per aumentare le sostenibilità ambientale del comparto energetico". Lo ha detto l'assessore regionale all'Ambiente e cooperazione tra i popoli, Filiberto Zaratti, durante la consegna del premio che si è svolta nella sede della Regione Lazio.
"Stimolare l'efficienza energetica negli usi finali oggi, viste le emergenze ambientali e sociali legate al mondo dell'energia per una pubblica amministrazione - ha precisato l'assessore - è un obbligo. Per questo motivo, come Regione, siamo attivi da tempo nel favorire l'utilizzo virtuoso dell'energia e con l'istituzione del Premio Condomini solari abbiamo voluto stimolare ulteriormente e in maniera collettiva il ricorso a pratiche d'efficienza energetica nella vita quotidiana".

"Il premio - ha ricordato Zaratti - è stato assegnato a uno stabile sito in Piazza Cavour a Roma che ha riqualificato il sistema di riscaldamento, applicando sistemi innovativi di gestione energetica ed evitando così l'immissione in atmosfera di circa 9.500 kg di CO2 l'anno. E ciò con un solo edificio. Il premio di 35.000 euro ha permesso al condominio di abbattere i costi relativi all'audit energetica, alla progettazione e a una parte della realizzazione dell'intervento".

"Solo 15 anni fa l'Italia per le energie rinnovabili era leader in Europa, ora si tratta di recuperare le posizioni perdute - ha aggiunto l'assessore Zaratti - anche e specialmente grazie alle azioni degli enti locali. L'efficienza energetica, in questo quadro, è una delle leve indispensabili per aumentare la sostenibilità del comparto energetico, perché la prima azione da effettuare prima di produrre energia, anche se rinnovabile, è il fatto di non consumarla. Consci di ciò, come Regione abbiamo investito 263 milioni di euro in efficienza energetica e fonti rinnovabili, per sviluppare una vera e propria economia verde a tutti i livelli nella nostra Regione".
Il premio condomini solari è stato organizzato dall'assessorato all'Ambiente e cooperazione tra i popoli della Regione Lazio e da RomaEnergia. Per informazioni info@romaenergia.org.

mercoledì 8 luglio 2009

VIALE ROMANIA : SIGILLI A SEDE LUISS


Era stata inaugurata l'11 ottobre del 2007 la nuova sede della Libera Università Internazionale degli Studi Sociali (Luiss) di viale Romania, in uno dei quartieri centrali della capitale, e stamani è stata posta sotto sequestro per una serie di violazioni urbanistiche, ingrandimenti di piani e lucernai, fatte anche in assenza di una autorizzazione prevista per l'area in cui si trova l'edificio, la Valle del Tevere, considerata di notevole interesse pubblico. La responsabilità è stata attribuita ai proprietari dell'immobile, finiti nel registro degli indagati, i fratelli Claudio e Pierluigi Toti, titolari delle società Lamaro spa e Lamaro Appalti srl, e ai rappresentanti legali Corrado Martegiani e Aldo Aronica. Il gip, nel disporre il sequestro, ha concesso la facoltà d'uso della struttura per sei mesi. Per questo motivo stamani l'attività didattica dell'università è proseguita regolarmente. A sollecitare il sequestro sono stati i pubblici ministeri Sergio Colaiocco e Delia Cardia. Il gip Donatella Pavone, nell'accogliere la richiesta, ha disposto anche il sequestro di circa sei milioni di euro che corrispondono ai canoni di affitto pagati alla Lamaro dalla Luiss. La concessione d'uso di sei mesi, eventualmente rinnovabile, è stata decisa per consentire la prosecuzione dell'attività didattica. Questo arco di tempo servirà anche per verificare se è possibile ripristinare lo stato dell'edificio secondo le norme vigenti o se la Luiss dovrà trovare una nuova sede. Proprio ad ottobre del 2007 l'università della Confindustria ha concentrato buona parte delle proprie attività di didattica e ricerca nella sede di viale Romania, frutto di un restauro che ha ridato vita a uno storico istituto scolastico romano, l'istituto dell'Assunzione, dotandolo di tecnologie all'avanguardia con aree destinate alla didattica, alla ricerca, ai laboratori, alle attività di studio, ai docenti, ai servizi e alle attività collettive e trasformandolo in un vero e proprio Campus Universitario. Sul sequestro il direttore generale Pierluigi Celli ha precisato che «la Luiss quale conduttore dell'immobile risulta del tutto estranea ai fatti contestati e, nel garantire la continuità dell'attività didattica, si riserva ogni azione a tutela della propria attività ed immagine».

martedì 7 luglio 2009

NOTIZIE CURIOSE: ROMANI DISTRATTI E VIGILI DEL FUOCO LAVORANO


Con una media nell'arco della giornata di 30-40 interventi per aprire le porte di sbadati romani che dimenticano le chiavi, ai quali se ne aggiungono almeno altri 15 dopo la mezzanotte, e altrettanti interventi per persone che sfidano la sorte stipandosi negli ascensori, senza pensare che c'è un limite al peso, i vigili del fuoco della Capitale non hanno motivo di annoiarsi. Nelle sole due ore, dalle 20 alle 22 di oggi, per esempio squadre di pompieri hanno dovuto sbloccare ben 4 ascensori e aprire otto porte. Le scuse addotte per richiedere gli interventi, raccontano gli operatori abituati a sfidare le fiamme, i crolli e i disastri veri, sono i più diversi. C'è anche chi, passata la mezzanotte, vergognandosi d'ammettere d'aver solo dimenticato le chiavi, racconta d'aver sicuramente lasciato il gas acceso. Tra l'altro, un pò per gli uomini 'prestatì all'Abruzzo in aiuto nelle zone terremotate e, in questi giorni, per la mobilitazione a difesa dei Grandi riuniti per il G8, la sala operativa di via Genova è a ranghi ridotti: 4 operatori su 9 che rispondono a centinaia di chiamate, anche solo per rimuovere rami caduti per il temporale e finiti in qualche giardino.

giovedì 2 luglio 2009

TRUFFA AL RISTORANTE: CONTO DA OLTRE 500 EURO PER DUE GIAPPONESI: Alemanno, revocare la licenza

Vip, personaggi politici e nella prima metà del '900, miti del cinema, dell'arte e reali d'Inghilterra e del Principato di Monaco. Sono alcuni dei clienti del ristorante romano 'Il Passettò, definito «uno dei locali più storici della Capitale» dai gestori del ristorante, perplessi per essere stati denunciati dalla polizia per truffa ai danni dei due fidanzati giapponesi che hanno pagato un conto di 579.50 euro. Prima di aprire, nel 1912, gli attuali locali in via Zanardelli, a due passi da piazza Navona e dal Senato, l'attività del ristorante era stata avviata per la prima volta nel 1860, nella vicina piazza di Tor Sanguigna. Ai tavoli di questo locale nello scorso secolo si sono sedute celebrità come Charlie Chaplin, Grace Kelly con il principe Ranieri di Monaco, la regina Elisabetta d'Inghilterra, Salvador Dalì, Gary Cooper e Vittorio De Sica. Tra i clienti più recenti dell'attuale gestione di alcuni ci sono le foto e la firma nell'apposito libro- anche Massimo Troisi, Gigi Proietti, Claudia Koll, Alessandro Gassman, Harrison Ford, Sylvester Stallone, Leonardo Di Caprio oltre a tanti politici, come riferiscono i dipendenti del ristorante. All'interno e fuori dal locale ci sono decine di tavolini sotto un palazzo di quattro piani dalle pareti bianche e gialline. A fianco un altro ristorante. Il locale, che è anche una caffetteria e un wine bar, ha al suo interno quadri con schizzi dei quartieri storici della Capitale. Per quanto mi riguarda questo ristorante non deve più aprire e per casi di questo genere si deve arrivare alla revoca della licenza». Così il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, commenta la vicenda della truffa a danno di due turisti giapponesi avvenuta in un ristorante di via Zanardelli. «Ho dato mandato alla polizia municipale di predisporre dei controlli straordinari, anche di personale in borghese, per smascherare queste truffe che devono essere perseguite con fermezza fino ad arrivare alla revoca della licenza. Questi singoli casi, che rappresentano una minima parte, rischiano di infangare la reputazione della stragrande maggioranza dei ristoratori romani, conosciuti in tutto il mondo per l'ottima qualità del cibo e del servizio e per i prezzi equi», aggiunge il sindaco.